DST – Dipartimento di Scienze della Terra

Naturale erede del dell’Istituto di Studi Superiori e Pratici di Perfezionamento, il Dipartimento è ancora oggiun’eccellenza nazionale per la ricerca scientifica e le relazioni internazionali nel settore delle Geoscienze,impegnato in numerosi progetti di ricerca e sviluppo tecnologico in diverse aree del mondo, con una lungatradizione di ricerca nel Bacino del Mediterraneo, in Africa Orientale ed in America Latina.

Le principali attività di ricerca riguardano un ampio spettro di discipline che comprendono la previsione e laprevenzione dei rischi geologici (eruzioni vulcaniche, terremoti, frane, alluvioni), lo sfruttamento e la protezionedelle risorse naturali (idrocarburi, giacimenti minerari, risorse idriche), lo studio del paleoclima ed dellapaleoecologia, lo studio paleontologico delle faune quaternarie, l'interpretazione della genesi dell'Appennino edelle altre catene montuose peri-mediterranee, la conservazione ed il recupero del patrimonio culturale egeoambientale, la mineralogia sistematica e storica, la cristallochimica e la gemmologia, la magmatologia el'analisi dei processi vulcanici. All’interno del Dipartimento opera il Geohazard Research Lab, dal 2004 centro dicompetenza della Protezione Civile Italiana per il monitoraggio remoto ed il rischio idrogeologico e sede delCentro Europeo del Consorzio Internazionale sulle Frane (ICL). In particolare, il Geohazard Research Lab si èspecializzato nell’implementazione di tecnologie innovative dirette alla prevenzione di rischi naturali.

Il DST-UNIFI è membro fondatore dell’ICL (International Consortium on Landslides), organizzazione internazionalenon-governativa e no-profit istituita nel 2002 e supportata da UNESCO, WMO, UN/ISDR e FAO. Dal 2006 è il DST-UNIFI è Centro europeo dell’ICL.
Come membro dell'ICL, il DST-UNIFI partecipa all’IPL (International Programme on Landslides), per la ricercainternazionale sulla mitigazione del rischio da frana con attenzione ai paesi meno sviluppati.

Nel 2008, nel 2011 e nel 2014 il DST-UNIFI è stato insignito dall’IPL del titolo “World Centre of Excellence onLandslide Risk Reduction 2008-2011, 2011-2014 and 2014-2017”, rispettivamente.
Dal 2014 è membro dell'ICGdR (International Consortium on Geo-disaster Reduction).
Dal 2015 è membro fondatore del GADRI (
Global Alliance of Disaster Research Instituites).

Il DST-UNIFI è stato riconosciuto nel 2005 Centro di Competenza del Dipartimento Nazionale della ProtezioneCivile per i rischi geologici e per il telerilevamento (Direttiva Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio2004 e Decreto del Capo del Dipartimento della Protezione Civile n. 252 del 26 gennaio 2005). Il DST-UNIFI èstato confermato per cinque volte consecutive Centro di Competenza: nel 2005, 2006, 2007, 2011 e 2013. Nel2013 è stato l'unico Dipartimento universitario ad ottenere tale riconoscimento. 

A partire dal 4 agosto 2017 il DST-UNIFI è riconosciuto dall’Ente Nazionale di Aviazione Civile (ENAC) comeoperatore SAPR abilitato per operazioni specializzate critiche in scenari standard S01, S04, S05, S06, S07 secondola normativa attualmente vigente. 

DAGRI (ex DiSPAA) - Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agrarie, Alimentari, Ambientali e Forestali

Il Gruppo di Ricerca in Agrometeorologia e Modellistica del DAGRI, coordinato dal Prof. Marco Bindi (professore ordinario, prorettore alla ricerca scientifica nazionale e internazionale, fra gli autori principali del 4° e 5° rapporto di valutazione dell’IPCC), comprende attualmente due professori, cinque ricercatori post-doc, due dottorati di ricerca, una borsa di studio ed un tecnico specializzato. Il gruppo è da tempo impegnato in numerosi progetti di ricerca nazionali ed internazionali, sperimentali e di modellistica, per studiare gli impatti dei cambiamenti climatici sui sistemi agricoli e naturali, le vulnerabilità degli ecosistemi, l’ideazione e l’applicazione di strategie di adattamento e mitigazione. In particolare, le attività del gruppo di ricerca si sono incentrate principalmente sulle colture perenni più importanti (olivo e vite) e sulle maggiori coltivazioni erbacee annuali (grano duro e tenero) della Toscana, come pure sistemi forestali e pastorali che caratterizzano la regione. Fra le competenze del gruppo di ricerca rientra la gestione e l’analisi dei dati: raccolta, elaborazione e interpolazione di dati meteorologici, nonché l'analisi delle serie temporali meteorologiche, e lo sviluppo di scenari climatici ad alta risoluzione. Inoltre, il gruppo ha una vasta esperienza nello studio delle interazioni tra patogeni/malattie e specie di interesse agrario, e ha anche teorizzato e realizzato un sistema per il monitoraggio dello sviluppo fenologico delle colture. Infine, il gruppo di ricerca è attualmente coinvolto in attività di monitoraggio delle emissioni di gas serra da parte dei sistemi agricoli e forestali toscani. Il gruppo di ricerca ha dunque armonizzato e affinato nel tempo le competenze necessarie ad utilizzare gli strumenti e gli approcci più avanzati ed innovativi (modelli colturali di simulazione, modelli di classificazione statistica, modelli globali e regionali di circolazione atmosferica, generatori meteo, sistemi di informazione geografica, e tecnologie di telerilevamento) per monitorare, riprodurre e prevedere la risposta dei sistemi agrari ai fattori climatici e ambientali (clima, suolo, gestione delle colture, ecc.).